È il fallimento del progetto Champions con Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo ha voltato le spalle alla Juventus. Lì, in barriera, davanti a un rasoterra di Sergio Oliveira. L’uomo dei record, dei sogni, preso per l’ultimo salto di qualità, ha fallito. La Vecchia Signora era arrivata in finale e ha cercato chi quelle partite sa vincerle. Dominarle. Alzare il massimo alloro europeo. Invece si è voltato, saltando, aprendo le gambe e il tiro del centrocampista portoghese gli è finito tra i tacchetti, come un tunnel verso il destino. Trentuno milioni a stagione, il bilancio europeo di Ronaldo è fallimentare. Fuori con l’Ajax. Fuori col Lione. Fuori col Porto. Sempre da favorito, sempre con un passo avanti e poi con un tuffo nel baratro.

La scelta di Agnelli Andrea Agnelli ha fatto una scelta di campo. Legittima. Opportuna. Giusta. Ha preso uno dei migliori giocatori della storia e a lui ha aggrappato i sogni Champions della sua Juventus. Prenderlo è stato un capolavoro tecnico ma una Caporetto a livello finanziario. È andato all-in ma è uscito il rosso del sangue delle delusioni, dei rimpianti e del fallimento. Trentuno milioni, già. Vederlo in Italia è stato ed è uno spettacolo. Colpi come pochi nella storia ma risultati d’Europa con ben poca gloria. Ieri sera quella che fa più male e che forse è pure la fine di una storia.

Che ne sarà di Ronaldo Non si discute Ronaldo il campione. Sull’altare della discussione c’è quel che ha fatto CR7 per la Juventus in Champions League. Sembra che lontano da Madrid non sia lo stesso, sembra che distante dal Real non sia lo stesso extraterrestre. Campionissimo ma non di livello ultraterreno. Cederlo per la Juventus significherebbe far respirare le proprie casse in difficoltà, per la pandemia, per la recessione ma anche per questo bellissimo azzardo, per questo straordinario miraggio. Che è arrivato per conquistare l’Europa e ha fallito nell’intento e pure nell’obbligo. Contro il Porto la sua peggior versione, a Oporto e a Torino. Fino a quel finale. In cui ha voltato le spalle alla Juventus, girandosi in barriera. Rinnovo, nuovo ciclo o addio? La Juventus decida se vale la pena riprovarci, una quarta volta, sperando sia quella buona.

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