Perché CR7 può riposare e Pjanic no? La rabbia del bosniaco per l’infortunio

L’infortunio contro il Brescia ha provocato la reazione stizzita di Miralem Pjanic, sostituito dopo 8 minuti dall’ingresso in campo. Aveva chiesto al tecnico di essere risparmiato per i problemi fisici avvertiti in settimana, il risentimento muscolare è un campanello d’allarme: è a forte rischio per la Champions con il Lione e per la sfida scudetto con la Juventus.

Otto minuti. Tanto è durata la partita di Miralem Pjanic prima che Sarri fosse costretto a cambiarlo per l’infortunio muscolare. Scuro in volto, capo chino, smorfia di disappunto hanno accompagnato il bosniaco che non ha avuto nemmeno il tempo di sudare la maglietta. È uscito dal campo stizzito e preoccupato, recava la mano all’altezza dell’inguine, sulla parte dolente. Un po’ rimuginava e un po’ imprecava perché secondo i patti avrebbe dovuto riposare per non correre rischi a causa di un problema fisico avvertito in settimana.

Il bosniaco arrabbiato per l’infortunio
La consistenza dell’avversario e l’imminenza in calendario di match che rappresentano uno snodo della stagione (dalla Champions contro il Lione fino alla sfida scudetto con l’Inter) avevano suggerito di risparmiarlo contro il Brescia. Almeno queste erano le (buone) intenzioni poi al 66° ha tolto la tuta ed è entrato al posto di Ramsey. È bastato un cambio di passo, un accenno di scatto per far scattare l’allarme: una fitta fastidiosa all’adduttore lo ha messo fuori causa alimentando il disappunto del calciatore che – in base alla versione dei fatti raccolta da Tuttosport – aveva fatto una richiesta specifica al tecnico: non giocare per un turno così da avere l’opportunità di recuperare al meglio dagli sforzi.

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